
"A Reggio, finita la partita, ho dato a un bambino un crocefisso che tenevo in tasca da quando avevo vinto la Champions. Per me voleva dire tanto, e l'ho dato a quel bambino. Subito sono stato attaccato, senza neanche il beneficio del dubbio: si è detto che gli avevo dato una moneta. Ecco... Se volete saperlo, questo è il mio modo di sentirmi in Italia"
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